L’orafa di Poggiardo protagonista nella Grande Mela con la sua collezione di gioielli ispirati alla sua terra

Quasi un anno fa ha lasciato la sua terra per confrontarsi con una dimensione e un contesto ben più grandi. Sara Greco, 34enne originaria di Poggiardo, nel 2016 ha deciso di attraversare l’oceano e di stabilirsi, almeno temporaneamente, a New York; nella Grande Mela, infatti, Sara ha individuato il luogo più adatto per perfezionare quello che è il suo mestiere e la sua passione, l’oreficeria e i gioielli.

Oggi l’orafa salentina lavora nel Diamond District, proprio nel cuore della grande metropoli statunitense, e l’anno trascorso negli Stati Uniti le sta riservando davvero numerose soddisfazioni. I suoi gioielli sono stati esposti tempo fa presso la sede di “Artists & Fleas” di Brooklyn e i consensi ottenuti in quell’occasione hanno rappresentato la spinta per presentare la sua ultima collezione, intitolata “Terra Madre” e ispirata al Salento.

“‘Terra’ è una parola con molti significati -spiega Sara Greco-; è la terra su cui camminiamo, su cui viviamo la nostra vita. La terra calda e rossa, dove si coltivano e crescono le piante. ‘Terra’ è un paese, una città, una regione, una nazione. ‘Terra’ è il territorio a cui apparteniamo, la madre dalla quale tutti siamo nati. Essere su questa terra, significa vivere. Si usa anche dire ‘Ho nostalgia della mia terra’ o ‘appartengo a questa terra'”. In questo senso, la nuova collezione dell’artigiana poggiardese rappresenta un fil rouge con il suo precedente lavoro, “Terra degli Ulivi”, che Tagpress.it presentò nel dicembre 2015.

Il legame col Salento resta quindi un elemento fondamentale in questa sua esperienza statunitense, come afferma lei stessa: “Con acqua, aria e fuoco, la terra è uno degli elementi costituenti l’universo. La terra, solida e rigogliosa, simboleggia la materia primordiale, accoglie la vita e la nutre, e nutre pure la cultura salentina che proprio nelle tradizioni contadine affonda le sue forti radici. Per me la terra è tutto e ovunque vada porto con me l’ispirazione legata ai luoghi delle mie origini“.

A prescindere dagli ottimi risultati conseguiti finora, l’anno trascorso oltre oceano ha aiutato Sara Greco a crescere sia professionalmente che personalmente, soprattutto grazie al melting pot che contraddistingue gli Stati Uniti e New York più di ogni altro luogo al mondo: “Ogni giorno ho modo di interagire con persone provenienti da tutto il mondo e ognuna di esse porta dentro di sé un po’ della propria terra: origini e tradizioni si incontrano e terra diventa concetto universale. Lavorare a New York mi ha migliorato nelle tecniche permettendomi di essere all’avanguardia, ma, se avvalermi di microscopi e attrezzature di ultima generazione mi consente di sperimentare e immaginare gioielli che guardano al futuro, niente sarebbe se dimenticassi la tradizione italiana a cui appartengo. La terra è quindi madre di ogni mia ispirazione”.

“In questa metropoli -conclude Sara- lo stile del gioiello è molto diverso ed è interessante vedere cosa ne viene fuori dallo scambio di esperienze tra menti artistiche cresciute in luoghi così differenti. Ciò che a loro piace di me è quella che loro chiamano ‘artistic freedom‘, cioè la libertà di spaziare nell’arte senza barriere mentali e irrigidimenti”.

Sara Greco continuerà ancora a lavorare e perfezionarsi a New York, dando ulteriore lustro al mondo dell’artigianato, in particolare l’oreficeria, del Salento, la terra che ispira ogni suo singolo lavoro.

E come Sara, sono salentini anche coloro che la stanno supportando in questo suo ultimo lavoro: il fotografo Dario Patrocinio, la fashion model Valeria Micello e la make-up artist Giulia Alihakaj Mua.

Commenta anche tu

commenti

Chi è l'Autore

Alessandro Chizzini

Nato a Milano il 27 settembre 1981, è laureato in Scienze della comunicazione e Scritture giornalistiche e multimedialità. Dal 2008 scrive per la testata Belpaese. E' iscritto all'Albo dei Pubblicisti per l'Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 26 marzo 2012. Si occupa principalmente di politica locale, attualità, sport.

Rispondi