Bandiera Italia Australia

Altri tempi… forse… Il titolo dell’articolo riprende quello di uno storico film del grande Alberto Sordi con Claudia Cardinale.
Forse ben pochi tra le nuove generazioni conoscono questo film. Forse sarò io molto legato al vecchio cinema italiano, quello che ha fatto scuola alle commedie hollywoodiane (non certo quello dei cinepanettoni o dei film come “qualche metro sopra il cielo”, “tre metri sotto terra” o “due dita sopra l’erba”), ma credo che il cinema italiano della vecchia scuola vada riconsiderato, perché è vero, ha ancora tanto da dire, racconta la nostra storia, quella dei nostri genitori e dei nostri nonni. Quella degli italiani costretti, come sempre, ad arrangiarsi. Sono storie descritte con ironia, con ilarità, ma che raccontano la vita.

In realtà qui non è di cinema che voglio parlare, ma di storie che in parte si ripetono e che fanno venire in mente quelle raccontate dal cinema.
Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata, ambientato nell’Australia di fine anni ’60 inizio anni ’70, racconta la storia di un italiano emigrato in Australia per trovare fortuna, che prova a trovare una compagna di vita “per corrispondenza”. Non vi racconterò l’intera trama, mi limito a suggerirvene la visione.

L’Australia, terra di opportunità per tantissimi italiani nel passato, si rivela nuovamente terra di opportunità e di migrazione per i giovani.
Non nascono più storie d’amore per corrispondenza cartacea. Oggi esistono i social network. Cambia la tecnologia, cambiano i tempi, ma si continua a migrare e la terra che promette di più è l’Australia. Il paese dei canguri è quello che nel panorama attuale offre più di ogni altro e sono sempre di più i ragazzi che puntano al nuovissimo continente.

L’Italia, paese di talenti, di grandi artisti, di inventori, di stilisti, di marchi amati e ricercati in tutto il mondo, la terra che ospita il più pregiato patrimonio storico-culturale del pianeta, il paese che ha un potenziale occupazionale che nemmeno riusciamo immaginare, continua a spingere intere generazioni ad emigrare.
E’ bello trascorrere dei periodi all’estero. Sono esperienze che arricchiscono, sotto tutti i punti di vista, ma non dovrebbe essere una necessità. Una persona non deve essere costretta ad emigrare sol perché la propria terra non è in grado di offrirgli un futuro.

Come diceva Giorgio Gaber, «la mia generazione ha perso», ha perso proprio perché ora è costretta a “mantenere” i propri figli e ha compromesso le loro aspettative.Ma ora occorre far leva proprio sulle notevoli risorse del nostro paese e stare attenti a svoltare e non ripetere gli errori passati. Non possiamo continuare ad aspettare l’uomo della provvidenza. Non ci sarà. Toccherà a noi prendere il toro per le corna e rompere netto con ciò che ci ha portati all’attuale condizione. Il futuro siamo noi.

Marcello Greco

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili.

2 commenti

  1. Come diceva Giorgio Gaber, «la mia generazione ha perso», ha perso proprio perché ora è costretta a “mantenere” i propri figli e ha compromesso le loro aspettative.Ma ora occorre far leva proprio sulle notevoli risorse del nostro paese e stare attenti a svoltare e non ripetere gli errori passati. Non possiamo continuare ad aspettare l’uomo della provvidenza. Non ci sarà. Toccherà a noi prendere il toro per le corna e rompere netto con ciò che ci ha portati all’attuale condizione. Il futuro siamo noi.///E’ importante partire dalla fine, e cioè, > il futuro siamo noiSOLOper mafia< ha vissuto una stagione politica durata circa 70 anni(..cci-sua) impastando di fatto un paese quasi a sua immagine, che ha accompagnato,quasi dall'immediato dopo-guerra ,sino a metà anni '90, con tutte le coppole che avrà fatto girare alla gente…e di Sicilia specialmente.Un cardinale laico, che ha attraversato 7 pontificati…, nn ha avuto bisogno di particolari riflettori..avendo ai piedi politici, 'giornalisti' e cortigiani di ogni tipo e spessore, oltre che il vaticano, i suoi servizi segreti e gli americani e gli Arabi a seconda delle esigenze..(Intelligenza soprafine). Per chiudere…, è all'informazione che si chiede di cambiare registro, individuare il marcio che di solito si traveste da Amico (politico), finanziatore, S P O N S O R del silenzio-bavaglio,riuscendo a pascolare il suo gregge sempre più numeroso, riducendolo a larva, e negando al cittadino il diritto ad un'informazione puntuale ed autentica. Vedi stampa e media nazionali, asserviti ai loro sponsor-Padroni,( i partiti politici)
    testate come Repubblica(di fatto in calo con le vendite del 10-15%, Corriere della Sera, idem con patate,Il sole 24 ore, Libero, Il Giornale(vergogna) Europa(tre milioni l'anno dello Stato x finanziare il giornale del PD che vende meno copie, del numero di articoli che stampa quotidianamente ) ecc.ecc, e tutto il mondo dell'editoria, che devono guardare con attenzione al tipo di informazione da far passare senza imbarazzare gli addetti ai lavori (politici e classe dirigente, tutta) . L I B E R A T E V I – L A – M E N T E – E – L O – S P I R I T O e ribaltate il Salento

  2. Luigi Paiano on

    Questo articolo mi rispecchia totalmente essendo attualmente a Sydney.
    Beh,che dire…quando sono partito avevo tanta rabbia in corpo e ora ne ho ancor di più perché non riesco veramente a comprendere come sia possibile vivere male nel Nostro paese.Quando vai all’estero ti accorgi che gli altri paesi il nostro patrimonio culturale se lo sognano….quando vai in un bar di Sydney,prendi un caffè e te lo fanno pagare 3 dollari solo perché caffè italiano,allora la rabbia ti sale ancora di più. Abbiamo risorse incredibili.
    È ingiusto quello che la nostra generazione sta subendo ma sono sicuro che, non appena ci sarà il ricambio generazionale nella politica, le cose cambieranno.
    Dal canto mio, ho deciso di tornare ( o comunque preferisco l’Europa ad in altro continente) perché amo comunque il nostro paese e sono speranzoso..in fondo,Andreotti è morto,quindi qualcosa sta cambiando 🙂

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