Irruzione di No TAP europei durante la conferenza per il clima Cop23 in corso a Bonn e manifestazioni in altre città europee. A Melendugno attivisti entrano nella “zona rossa”.

Il Prefetto limita la libertà di circolazione a San Foca e assegna le aree adiacenti il cantiere “nella disponibilità delle forze di polizia”, mentre TAP distribuisce brioches e cappuccini al centro commerciale e diffonde un filmato in cui si vede la sede melendugnese fatta oggetto di scritte e lanci di uova. Ma tutto questo sembra non bastare a convincere la popolazione a desistere e rinunciare alla battaglia contro il gasdotto.

No TAP assemblea Melendugno 14nov2017

Assemblea No TAP a Melendugno

Anzi, il fronte locale del NO appare ancora più determinato e compatto e riceve sponda anche dal resto dell’Europa. Ieri a Melendugno, all’ultima assemblea No TAP, è stata forte la partecipazione di persone di tutte le età, provenienti da altri Comuni del leccese e di fuori provincia.

“Non ci piegheremo davanti alla repressione messa in atto dallo Stato. Continueremo la nostra lotta, sempre più determinati, forti, convinti!”, scrive il movimento No TAP sulla sua pagina facebook.

Alcuni attivisti hanno anche deciso di violare la “zona rossa”, ossia di entrare nell’area interdetta all’ingresso e alla circolazione dei non residenti, dopo aver bloccato l’incrocio di Melendugno sulla strada che conduce a San Foca.

Irruzione nella conferenza mondiale per il clima

No TAP - cop23 - BonnMalgrado qualcuno parli ancora di “ninby”, la questione non è solo locale e quasi in contemporanea a Bonn, in Germania, un gruppo di attivisti europei ha fatto irruzione alla conferenza mondiale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, COP 23, in corso in questi giorni nella sede della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), interrompendo proprio l’intervento di un rappresentante della banca.

Questa banca pubblica, organo dell’Unione Europea, dovrà decidere nei prossimi giorni o nelle prossime settimane, se erogare un finanziamento da 2 miliardi di euro a favore di TAP, che probabilmente costituisce condicio sine qua non per la sua costruzione. L’azione degli attivisti ha avuto il fine di fare pressione sulla BEI affinché decida di non finanziare quest’opera.

Uno dei principali obiettivi di COP 23 è quello di adottare politiche comuni per ridurre le emissioni di gas serra, prima che il clima della Terra arrivi ad un punto di non ritorno, con conseguenze drastiche. Per fare questo è necessario ridurre gradualmente, fino a dismettere quasi completamente, l’utilizzo dei combustibili fossili, ossia petrolio, carbone e gas.

No TAP - Cop23 BonnIn particolare il gas bruciato, rispetto al carbone, emette una quantità di anidride carbonica pari a circa la metà rispetto a quella emessa dalla combustione di carbone. Per contro, il metano incombusto (quello legato alle perdite) risulta essere circa 70 volte superiore rispetto all’anidride carbonica nell’effetto serra. Ricordiamo che il professor William Becker sostiene che “se le perdite superassero il 3% potrebbe essere disastroso”. E molto spesso le perdite, dall’estrazione, al trasporto, fino al trattamento e alla distribuzione del gas naturale, sono superiori a questa soglia.

Strategia di decarbonizzazione pugliese a tutto gas

La strategia di decarbonizzazione proposta dalla Puglia e per la Puglia non si propone di uscire dal fossile, ma di vincolarsi al metano, mentre non si fa alcun passo verso le energie davvero pulite.

Se nel resto dell’Europa di passare interamente al trasporto elettrico, e all’uso delle rinnovabili, in Puglia la soluzione prospettata è quella di installare 20 pompe di metano e utilizzare mezzi del trasporto pubblico alimentati a metano. D’altro canto, se si lascia scrivere la strategia di decarbonizzazione a due società del gas, come TAP e SNAM, è difficile attendersi un progetto che punti sulle rinnovabili.

Manifestazioni in diverse città europee

Il gruppo Gastivists rende noto che in 5 Paesi europei diverse organizzazioni hanno messo in atto azioni in solidarietà alla lotta NoTAP. Oltre all’irruzione alla conferenza sul clima, in Svizzera l’organizzazione fossil-free.ch ha protestato davanti alla sede di TAP; in Inghilterra, un gruppo di attivisti ha consegnato un ulivo simbolico alla BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo) “che finanzia il gasdotto e la riduzione degli oliveti nel sud-est dell’Italia”; in Svezia sono state realizzate le installazioni d’arte NO TAP in tre diverse città; in Irlanda ci sono state protestato davanti al Parlamento.

Sono stati annunciati per i prossimi giorni altri eventi dimostrativi in diverse città europee. Di seguito le immagini dell’irruzione al convegno COP23.

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili.

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