La Provincia di Lecce ha rinnovato l’Autorizzazione Integrata Ambientale alla Colacem di Galatina. Segio Blasi: “Occorre vigilare sulla salute ambientale. L’azienda rispetti gli impegni presi”.

Con il provvedimento n. 71 del 22 febbraio 2018, pubblicato il 2 marzo, la Provincia di Lecce ha rinnovato l’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) alla Colacem di Galatina. Per Sergio Blasi, consigliere regionale del Partito Democratico, “Adesso è tempo di vigilare per far sì che gli impegni assunti dall’azienda in sede di Conferenza dei servizi vengano rispettati, sia nei modi che nei tempi stabiliti.”

“Nello specifico – spiega Blasi – si tratta di verificare minuziosamente tutta la corrispondenza tra le prescrizioni del provvedimento autorizzatorio e le “insorgenze” della Conferenza dei servizi. E quindi, fra gli altri: controlli periodici e costanti sulle emissioni e sui terreni dell’intera area e copertura del carbonile. Il tutto, in attesa, che la Procura accerti se anche le ceneri di carbone utilizzate dalla Colacem e provenienti dalla centrale Enel Federico II di Brindisi, siano o meno contaminate da metalli pesanti, così come ipotizzato nell’ambito dell’inchiesta Araba Fenice.

Per Blasi, l’attenzione deve essere prestata soprattutto ai comuni di Galatina, Soleto, Sogliano Cavour, Cutrofiano, Zollino e Corigliano d’Otranto “che sono le prime autorità sanitarie locali e che già in Conferenza dei servizi hanno riscontrato non poche difficoltà a far emergere le proprie istanze, prima tra tutte quella di non subordinare la Vis (Valutazione di impatto sanitario) all’Aia. Richiesta non accolta perché osteggiata dalla Provincia di Lecce, che non ha saputo cogliere l’importanza della partita in corso e perso una buona occasione per dare un segnale politico importante nell’interlocuzione tra il territorio e l’azienda.

I Comuni non vanno lasciati soli in questa delicata vicenda che parla di diritto alla salute, tutela ambientale e diritto al lavoro. L’ennesima vicenda in cui si rischia una contrapposizione di istanze in cui alla fine non vince nessuno ma ci perde tutto il territorio.
E’ tempo di vigilare
– conclude Blasi – e di lavorare per inaugurare una nuova stagione politica in grado di operare una conversione in chiave ambientale di tutti i processi produttivi presenti in questo territorio, Colacem compresa”.

Sul possibile rinnovo dell’Aia alla colacem, si era già pronunciato il consigliere regionale del M5S Antonio Trevisi, che aveva dichiarato: Il rilascio dell’AIA non può non tenere conto dei dati sanitari del territorio in cui è ubicato il cementificio, soprattutto se sono preoccupanti come quelli rilevati dagli studi disponibili e nel registro dei tumori della provincia di Lecce”

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Chi è l'Autore

Alberto Pizzolante

Ho 20 anni, sono un appassionato di politica, musica e arte in genere. Studio filosofia presso l'università "Vita-Salute" San Raffaele di Milano.

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